Siete sempre stati invidiosi degli utenti iPhone e della loro funzione AirDrop per condividere file? Nel giugno 2020, Google ha finalmente ascoltato le richieste di milioni di utenti e lanciato una funzionalità chiamata Condivisione nelle vicinanze.
Come suggerisce il nome, Condivisione nelle vicinanze consente di condividere facilmente file, collegamenti e persino la password Wi-Fi tra smartphone Android e Chromebook, senza compressione o limiti di dimensioni (nel caso di immagini o video). Ma come funziona Condivisione nelle vicinanze nel 2022? In questo articolo vi spiegheremo cos’è e come usarla al meglio, per Android in generale e anche la versione di Samsung (Quick Share).
Indice
Condivisione nelle vicinanze: cos’è
Come funziona Condivisione nelle vicinanze Android
Come attivare Condivisione nelle vicinanze
Inviare un file con Condivisione nelle vicinanze
Come funziona Condivisione nelle vicinanze Samsung (Quick Share)
Fino al 2020 l’unico modo per condividere file, link o altro tra smartphone Android era rivolgersi al Play Store e scaricare un’app apposita, in quanto non c’è mai stato un metodo integrato nativo per tutti i dispositivi Android. La cosa che più si avvicinava era Android Beam, addiirittura di Android 4.0, ma abbandonata da tempo.
Nel 2020 però Google ha però introdotto Condivisione nelle vicinanze per inviare facilmente link, file, foto e video. La funzione usa Bluetooth, Wi-Fi o NFC, determinando automaticamente il metodo migliore a seconda della situazione quando viene avviato un trasferimento.
Nonostante funzioni in modo simile ad AirDrop, e serva allo stesso scopo, Condivisione nelle vicinanze ha alcune caratteristiche uniche. AirDrop infatti funziona offline, mentre la soluzione di Google è sia online che offline, visto che si possono utilizzare dati cellulari e Wi-Fi (peer-to-peer), oltre come abbiamo detto a Bluetooth, Bluetooth LE e WebRTC.
All’inizio, Condivisione nelle vicinanze era disponibile solo su alcuni smartphone Pixel e Samsung (che poi ha sviluppato una propria versione chiamata Quick Share), ma successivamente è stata rilasciata su tutti i telefoni Android tramite un aggiornamento di Google Play Services, di cui appunto fa parte. Questo ha permesso di rendere disponibile la funzione su tutti i dispositivi con Android 6.0 e versioni successive, oltre a consentirne gli aggiornamenti per introdurre sempre nuove funzioni senza passare dai produttori di telefoni.
Le versioni più recenti di Android inoltre portano anche nuove funzionalità, come la possibilità di condividere la password Wi-Fi da un telefono con Android 12 a uno anche con versione di Android precedente, mentre è in arrivo la condivisione immediata.
Come funziona condivisione nelle vicinanze Android
Ora che abbiamo visto cos’è Condivisione nelle vicinanze, scopriamo come funziona.
Come attivare Condivisione nelle vicinanze
Prima di usare Condivisione nelle vicinanze, dobbiamo attivarla, visto che per impostazione predefinita non è attiva. Ci sono due modi per farlo.
Dalla home principale, abbassate due volte la tendina delle notifiche
Toccate l’icona a forma di ingranaggio per entrare nelle Impostazioni
Scorrete verso il basso e cliccate su Google
Selezionate Dispositivi e condivisione
Cliccate su Condivisione nelle vicinanze
Di fianco a Condivisione nelle vicinanze, attivate l’interruttore
