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La scuola che sorveglia le classi con il riconoscimento facciale

La scuola che sorveglia le classi con il riconoscimento facciale riconoscimento facciale

Registra le presenze, si accorge di chi alza la mano, di chi sta leggendo o scrivendo e anche di chi dorme sul banco.
C'è una scuola, in Cina, dove il riconoscimento facciale segue gli studenti qualunque cosa facciano: mentre sono in classe, quando si siedono per pranzo, quando entrano in biblioteca.

Si tratta della Scuola Superiore numero 11 di Hangzhou, e la tecnologia è parte del nuovo «sistema intelligente di gestione del comportamento nelle aule».Ogni 30 secondi, una videocamera installata in ogni classe effettua una scansione completa dei volti degli studenti; un software registra le presenze e analizza le espressioni per capire se ciascuno sia felice, arrabbiato, confuso, spaventato o agitato.

Il programma è anche in grado di registrare le attività degli studenti: si accorge di chi alza la mano, di chi sta leggendo, di chi sta scrivendo e anche di chi si sia eventualmente addormentato sul banco.

Fuori dall'aula, il medesimo sistema riconosce ogni studente e usa il riconoscimento facciale per permettergli di pagare il pranzo alla mensa e per prendere in prestito materiale dalla biblioteca.

Secondo il vicepreside, tutto ciò avviene nel pieno rispetto della privacy: le immagini delle aule non vengono conservate, e i dati sono tenuti su un server interno alla scuola anziché su un servizio di cloud computing gestito da terzi.

La scuola di Hangzhou è una sorta di esperimento in questo senso, ma presto sarà tutt'altro che l'unica. I primi istituti ad adottare le videocamere sono stati gli asili, a seguito di una serie di denunce per l'uso di violenza da parte di alcune maestre verso i bambini; la diffusione della tecnologia di riconoscimento facciale sta facendo sì che sempre più realtà siano pronte ad adottare queste pratiche.

Non si tratta solo di distinguere una gallina dall'altra: in diverse città le telecamere già sono usate per individuare gli evasi o i fuggitivi, per rilevare le infrazioni al codice stradale (anche da parte dei pedoni) e persino per sapere dove certe persone amino riunirsi di solito.

Leggi l'articolo originale su ZEUS News - https://www.zeusnews.it/n.php?c=26384

Letto 69 volte Ultima modifica il Lunedì, 21 Maggio 2018 16:53

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